CONCORSI

Concorso di Idee per la riqualificazione e valorizzazione della piazza della Chiesa e dell’area ex ENEL in comune di Grosio
2011

Sfida

Capogruppo: Arch. Dario Benetti

Componenti gruppo:
Arch. Francesco Castellanza
Arch. Antonio Piefermi
Arch. Pietro Ferrario

Collaboratori
Arch. Giovanni Benetti
Arch. Filippo Della Lucia
Arch. Luca Vismara
Arch. Enrique Mateos Seranos

Turismo culturale: elemento primario per lo sviluppo compatibile in ambito alpino
Il progetto del primo lotto prevede la riqualificazione funzionale dell’area attualmente occupata dagli edifici ex-ENEL (per i quali è prevista la demolizione) e del piazzale adiacente, oltre alla realizzazione di un parcheggio interrato. L'edificio del palazzetto è stato collocato in corrispondenza degli edifici ex-Enel, con il campo coperto disposto in direzione est-ovest. L'impianto sportivo è anticipato a nord da una corte porticata su cui prospettano gli edifici destinati ad auditorium, bar e ristoro e le sedi delle associazioni.
Le nuove funzioni sono relazionate con lo spazio circostante: l’auditorium è visibile dal basso dalla nuova piazza, il campo sportivo è accessibile dal portico interno e offre una visuale dall’alto. La struttura del polifunzionale, tenendo conto delle risorse disponibili, è concepita per un’ampia flessibilità funzionale sia per lo svolgimento di attività sportive (pallacanestro, pallavolo, e calcetto) sia per un possibile uso per assemblee studentesche e per altre manifestazioni pubbliche e si adatta alla conformazione del terreno esistente per limitare i costi degli scavi e i movimenti terra. Il campo coperto (m. 16,00 x m.32,00) è dotato di tribune, servizi, spogliatoi per gli atleti e per gli arbitri secondo le più recenti norme CONI, spazi accessori per il deposito di sedie mobili e cucina per eventuali feste popolari.

La caratterizzazione architettonica del nuovo edificio si distingue in particolare per la semplicità, l’uso di materiali tradizionali e l’inserimento nel contesto preesistente evitando un eccessivo contrasto tra i vuoti e i pieni nella composizione delle facciate, con un precisa soluzione formale. Questa scelta è quanto mai consona e possibile in un edificio destinato a palestra ed ad attività sportive ove è indispensabile anche uno studio corretto e approfondito dell’illuminazione naturale e quindi, in particolare, dei fronti più esposti, in modo che la luce, penetrando all’interno, non crei contrasti eccessivi e abbagliamenti ma si propaghi con la massima diffusione e uniformità. D’altro canto la soluzione architettonica non impedisce un contatto visivo con la natura circostante ma offre, invece, ampie superfici vetrate in particolare sulle aree circostanti a verde e verso le montagne.
La copertura, con struttura in legno lamellare e controsoffittatura in legno rimanda al profilo delle montagne circostanti muovendo con un ritmo tonale l’ampia superficie coperta.
Il polifunzionale, come luogo architettonico, è definito principalmente dal recinto murario e dalla copertura e dalla loro relazione reciproca. Questi elementi definiscono il carattere del luogo e si è cercato, nello studio della forma, di contestualizzare l’edificio. Si prevede un uso diffuso del legno (trattato per idonea resistenza la fuoco) negli spazi interni, come rivestimento delle gradinate, del pavimento del campo giochi, delle scale e degli altri spazi interni.


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